TY  -  JOUR
AU  -  Tocci, Giuliano
AU  -  Mancia, Giuseppe
AU  -  Virdis, Agostino
AU  -  Sechi, Leonardo
AU  -  Muiesan, Maria Lorenza
AU  -  Morganti, Alberto
AU  -  Ferri, Claudio
AU  -  Fallo, Francesco
AU  -  Cuspidi, Cesare
AU  -  Cottone, Santina
AU  -  Borghi, Claudio
AU  -  Ambrosioni, Ettore
AU  -  Sarzani, Riccardo
AU  -  De Luca, Nicola
AU  -  Volpe, Massimo
T1  -  Centri per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa in Italia: distribuzione geografica, caratteristiche cliniche e dotazione strumentale
PY  -  2014
Y1  -  2014-01-01
DO  -  10.1713/1487.16361
JO  -  Ipertensione e Prevenzione Cardiovascolare
JA  -  Ipertensione
VL  -  21
IS  -  1
SP  -  13
EP  -  26
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1720-8378
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1713/1487.16361
N2  -  RiassuntoRazionale. Il controllo della pressione arteriosa (PA) è ancora largamente insoddisfacente nella maggior parte dei paesi occidentali, tra cui anche l’Italia. Diversi interventi ed iniziative sono stati proposti per raggiungere tale obiettivo. Obiettivo. Il presente sondaggio della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) si propone come obiettivo quello di analizzare la popolazione di riferimento, la numerosità e la distribuzione dei centri di eccellenza e dei centri di riferimento per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa (centri dell’ipertensione) in Italia. Metodi. Nell’ottobre 2011 è stato sviluppato dal Consiglio Direttivo SIIA un questionario in grado di valutare la popolazione di riferimento ed i requisiti ritenuti necessari e fondamentali per definire una struttura ambulatoriale come “centro dell’ipertensione”. Tale questionario è stato inviato ai referenti regionali della Società, affinché fosse somministrato alle strutture ambulatoriali di riferimento presenti nel territorio, ed i dati raccolti sono stati analizzati centralmente dai due coordinatori dello studio.Risultati. Nel periodo compreso tra ottobre 2011 e settembre 2012 sono stati raccolti i dati provenienti da 89 centri dell’ipertensione in Italia. Di questi, 45 (50.5%) centri sono presenti nelle regioni del Nord, 20 (22.5%) nelle regioni del Centro e 27 (27.0%) nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole. Circa il 50% dei pazienti che afferisce ai centri proviene dalla provincia di riferimento, mentre circa un terzo dalla regione di riferimento. Oltre la metà dei centri è aperta ai cittadini per un periodo compreso tra 3-5 giorni. Circa il 40% dei centri dispone di un numero di medici strutturati compreso tra 3-5. La totalità dei centri coinvolti è in grado di erogare visite ambulatoriali, mentre circa la metà è in grado di offrire ricoveri in regime di day hospital (25%) o di day service (29%); analogamente, circa il 29% dei centri è in grado di disporre di ricoveri ordinari. Oltre la misurazione della PA clinica ed ambulatoriale delle 24 ore, la quasi totalità (95%) dei centri è in grado di eseguire l’ECG di base a 12 derivazioni; inoltre, il 74% dei centri è in grado di eseguire un ecocardiogramma ed il 71% dei centri un esame eco-color-Doppler dei vasi epiaortici. Infine, nel 78% dei centri è in uso una cartella clinica informatizzata e dedicata alla gestione clinica dei pazienti con ipertensione arteriosa.Conclusioni. Sebbene con alcune limitazioni legate alla metodologia per la raccolta dati, tale sondaggio dimostra una buona distribuzione dei centri dell’ipertensione in Italia, dotati di uno standard di qualità medio-elevato. Tale analisi potrebbe fornire elementi utili per un uso razionale ed efficace delle risorse attualmente disponibili, al fine di migliorare il controllo della PA in Italia.
ER  -   
